Presidio contro il silenzio sulla Fonderia Pisano

Da troppo tempo l’ASL di Salerno mantiene un silenzio inaccettabile sulla vicenda della Fonderia Pisano

Gianluca De Martino 10/02/2026 0

Mercoledì 11 febbraio dalle ore 11 ci vediamo dinanzi alla sede Direzione Asl in via Memoli per un nuovo presidio contro il silenzio sulla Fonderia Pisano, una scelta politica contro la cittadinanza, per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato in uno Stato di diritto: la tutela della salute pubblica.
 
Facciamo nostre le dichiarazioni di Lorenzo Forte, portavoce del Associazione Salute e Vita #stopfonderiepisano e di Paolo Fierro di Medicina democratica:
 
"Da troppo tempo l’ASL di Salerno mantiene un silenzio inaccettabile sulla vicenda della Fonderia Pisano. Un’assenza di presa di posizione che non è neutra, ma grave, perché quando un’istituzione sanitaria tace davanti a un impianto che ha inquinato suolo aria e fiume, rendendo la vita dei residenti un inferno, quel silenzio diventa complicità.
 
Negare un parere, sottrarsi alle proprie responsabilità, significa negare un diritto fondamentale. E un diritto negato a una sola persona è un diritto negato a tutte e tutti. Il malessere causato dall' impianto, per miasmi e irritazioni, è più eclatante per i redidenti prossimi alla fabbrica ma la nocività colpisce le comunita' vicine e tutta la valle dell' irno.
Il comportamento dell’ASL di Salerno è l’ennesima dimostrazione di un sistema politico – il sistema De Luca – che ha scelto di voltarsi dall’altra parte mentre i cittadini si ammalavano, mentre le famiglie piangevano i loro morti, mentre il diritto alla salute veniva sacrificato sull’altare degli interessi industriali.
Il silenzio dell’ASL non è una dimenticanza, è una scelta. Ed è una scelta contro di noi, contro i cittadini e le cittadine che dovrebbero essere tutelati. Noi non accettiamo che la salute diventi una concessione e non un diritto. Se lo Stato nega la salute anche a uno solo, allora ha fallito verso tutti.
Questo presidio non è solo una protesta, è un atto di accusa. Chiediamo che l’ASL di Salerno si assuma le proprie responsabilità, che rompa l’omertà istituzionale e che scelga finalmente di stare dalla parte della vita, non del profitto e non del potere."
 
Saremo ancora una volta a fianco del Comitato Salute e Vita e di Medicina democratica.
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Anna Nisivoccia 20/05/2021

La città possibile

61 spazi   61 storie

Da Palazzo San Massimo al Complesso monumentale di Santa Sofia.

Da Palazzo Fruscione al Castello Arechi.

Da Palazzo Genovesi al Teatro Verdi.

Salernum. Salerno.

La città possibile immagina e attua un piano strutturale e definito per mettere in comunicazione tra loro luoghi come quelli sopra citati.

Riempendoli, naturalmente, di contenuti "culturali".

La città possibile deve e può " approfittare" di tale patrimonio.

Se ne genera una duplice "economia": un'economia monetaria e un'economia dello spirito.

Al vuoto si contrappone il pieno.

Un vuoto strutturale può solo riempirsi di un pieno strutturale.

E dalla volontà di realizzarlo.

Un pieno che risponda all'urgenza e alla necessità di contenuti ed esperienze artistiche.

Un pieno che risponda all'esigenza di creare relazioni, visioni, prospettive, incontri e ricerca legate all'esperienza artistica.

Le relazioni piene che il processo artistico inevitabilmente attua. Di questo abbiamo bisogno. Di relazioni piene.

Del resto attore, colui che agisce, può paragonarsi al musicista che agisce la sua musica, quella musica che poi ascoltiamo e che ci emoziona;

o allo scultore che agisce la sua pietra, quella che poi prende forma e che ammiriamo in un Museo;

o al danzatore che agisce il suo corpo;

o al regista che agisce la sua visione complessiva della storia.

Da e in tutti questi processi dell'agire nascono personaggi e storie che evocano in noi il ricordo e la memoria di ciò che eravamo e di ciò che possiamo ancora essere.

Non deve spaventarci la visione di una città impegnata, lavorativamente parlando, in attività artistiche e creative.

Voglio raccontare del vuoto di Salerno perché un motivo non c'è.

Voglio poter semplicemente avvalermi del piacere di parlare di Salerno e per Salerno e di Salerno come potrei parlare di qualsiasi altro luogo dove questa città possibile ancora non esiste.

Darle voce.

La città possibile è la città dove non devi più sentirti dire: "Se vuoi fare l'attore devi andare altrove."

La città possibile è la città dove "io" posso restare.

Attuare e agire quel me stesso.

Al "servizio" della comunità.

Al "servizio" di se stesso in quanto parte della comunità.

Una comunità che dialoga e crea.

La città inventata da scrittori, poeti, pittori, scultori, da tutte quelle persone capaci di trascendere se stessi e la propria personale visione della realtà.

Per fare in modo che da assente diventi presente.

Da assenza a presenza.

Uno slancio.

Uno slancio per valorizzare ciò che già abbiamo.

Non dobbiamo inventarci nulla.

Solo realizzare noi stessi, ciò che siamo...

Creatori di bellezza.

Palazzo Genovesi

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Gianluca De Martino 19/09/2025

Fino a quando prigionieri del traffico a Fratte
Fino a quando i cittadini che, negli orari di punta, hanno la necessità lavorativa o familiare di raggiungere la città da nord verso il quartiere Fratte, devono restare prigionieri per almeno un' ora in una strada che non permette neanche di poter cambiare direzione?
Ricordiamo l' inaugurazione in pompa magna di questa " grande" opera di viabilità senza nessun requisito di sicurezza e di vivibilità.
Poi potremmo parlare del pericolo affollamento dei bus di studenti nel traffico...
La viabilità di Salerno: un disastro ma nel frattempo continuiamo ad assistere alle passerelle in giacca e cravatta con annunci fumosi.
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Gianluca De Martino 25/01/2025

La città che vogliamo insieme ... la città reale
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTƏ!
 
L’assemblea pubblica del 25 gennaio è stata un importante momento di partecipazione attiva, un’occasione preziosa per dare voce alle cittadine e ai cittadini di Salerno. Siamo profondamente soddisfattə per la straordinaria adesione e per la qualità del confronto emerso.
 
Un sentito ringraziamento alla giornalista *Erika Noschese* e al giornalista *Eduardo Scotti* per aver coordinato con grande professionalità e imparzialità gli interventi, garantendo un dialogo costruttivo e rispettoso.
 
Grazie a tuttə coloro che sono intervenutə, a chi ha inviato segnalazioni all’email dedicata e a chi ha posto l’attenzione sulle tante criticità che riguardano la nostra città.
 
Come organizzatorə ci impegniamo a trasformare le istanze raccolte in risposte progettuali e concrete condivise che discuteremo insieme in una *nuova assemblea*
 
Insieme, possiamo costruire un futuro migliore per Salerno!
 
“Un’occasione per dare voce alla comunità”
 
L’assemblea pubblica rappresenta uno spazio aperto in cui i cittadini e le cittadine potranno esprimere idee, condividere esigenze e proporre soluzioni ai problemi quotidiani di Salerno. I/le partecipanti avranno la possibilità di salire sul palco e confrontarsi direttamente, rendendosi protagonisti/e di un dialogo costruttivo.
 
“Un momento di ascolto e confronto”
 
Tra il pubblico saranno presenti rappresentanti della politica locale e attivisti/e, pronti/e ad ascoltare e raccogliere spunti e riflessioni.
 
Come partecipare
- Invia domande, segnalazioni o richieste via email a *ascoltoattivosalerno@gmail.com*.
- Prenota il tuo intervento: è possibile farlo inviando una mail, scrivendo in direct message oppure direttamente in loco il giorno dell’evento.
 
Tutte le segnalazioni raccolte sono state inserite in un report.
 
L’evento è stato coordinato dalla giornalista Erika Noschese e dal giornalista Eduardo Scotti.
 
Organizzano: Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Salerno in Comune, Semplice Salerno, Oltre.
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