Comincia il nuovo campionato di calcio della Salernitana

Ancora una volta nel degrado del quartiere Arechi abbandonato a sé e quindi preda di inciviltà

Gianluca De Martino 21/08/2025 0

Sta per cominciare un nuovo campionato di calcio della Salernitana ancora una volta nel degrado del quartiere Arechi abbandonato a sé e quindi preda di inciviltà.
 
Come si fa a pensare che basti un taglio saltuario delle erbacce per rendere dignitosa una città che dovrebbe essere ben più presentabile per salernitani e visitatori?!
 
Un palazzetto dello sport che, dopo i tanti annunci propagandistici, resta uno scheletro di cemento, un bosco, l' unica area verde ancora in zona, pieno di rifiuti e che potrebbe essere un' area benessere dello sport.
 
Il resto delle aiuole, delle strade, marciapiedi e dei parcheggi tenuti malissimo senza cura e Amore.
 
L' Amore, appunto, che manca a chi amministra la nostra città da tanti anni e che vorrebbe nuovamente ripresentarsi tra un anno.
Noi con altre forze politiche ci impegneremo per una città dove ogni spazio urbano venga valorizzato senza per forza svendere e far costruire ai privati nuovi condomini ma, con poche risorse, dando dignità e bellezza insieme ai cittadini.
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Gianluca De Martino 15/10/2025

Fino a quando fra Cappelle e Matierno deve stare una discarica di rifiuti non differenziati
Chiediamo anche qui al Sindaco e ai suoi vari assessori competenti fino a quando i quartieri Cappelle e Matierno dovranno essere collegati da una strada in queste condizioni.
Questo e' uno dei luoghi storici salernitani di discarica di rifiuti non differenziati che solo con una raccolta straordinaria degli operatori di Salerno Pulita Spa qualche volta all' anno o un incendio doloso di qualche incivile sconsiderato scompare... per poi continuare a crescere deturpando il luogo.
Un luogo che, come ribadito più volte negli anni scorsi dal nostro portavoce Gianluca De Martino, potrebbe essere un parco urbano vista anche la presenza del torrente Pastorano.
Occorre precisare che questa situazione si protrae da almeno 35 anni..quindi i grandi fan del sindaco sceriffo non si affannino ad invocarlo perché non si e' mai interessato e risolvere questa situazione con una telecamera deterrente o con qualche guardia ambientale solo annunciata non farebbe comodo agli incivili elettori che non vogliono fare la raccolta differenziata dei rifiuti.
E il resto dei cittadini civili fino a quando devono sopportare questo stato vergognoso dei luoghi e pagare una Tari altissima proprio a causa di questi accumuli di rifiuti non differenziati?!
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Gianluca De Martino 10/02/2026

Presidio contro il silenzio sulla Fonderia Pisano
Mercoledì 11 febbraio dalle ore 11 ci vediamo dinanzi alla sede Direzione Asl in via Memoli per un nuovo presidio contro il silenzio sulla Fonderia Pisano, una scelta politica contro la cittadinanza, per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato in uno Stato di diritto: la tutela della salute pubblica.
 
Facciamo nostre le dichiarazioni di Lorenzo Forte, portavoce del Associazione Salute e Vita #stopfonderiepisano e di Paolo Fierro di Medicina democratica:
 
"Da troppo tempo l’ASL di Salerno mantiene un silenzio inaccettabile sulla vicenda della Fonderia Pisano. Un’assenza di presa di posizione che non è neutra, ma grave, perché quando un’istituzione sanitaria tace davanti a un impianto che ha inquinato suolo aria e fiume, rendendo la vita dei residenti un inferno, quel silenzio diventa complicità.
 
Negare un parere, sottrarsi alle proprie responsabilità, significa negare un diritto fondamentale. E un diritto negato a una sola persona è un diritto negato a tutte e tutti. Il malessere causato dall' impianto, per miasmi e irritazioni, è più eclatante per i redidenti prossimi alla fabbrica ma la nocività colpisce le comunita' vicine e tutta la valle dell' irno.
Il comportamento dell’ASL di Salerno è l’ennesima dimostrazione di un sistema politico – il sistema De Luca – che ha scelto di voltarsi dall’altra parte mentre i cittadini si ammalavano, mentre le famiglie piangevano i loro morti, mentre il diritto alla salute veniva sacrificato sull’altare degli interessi industriali.
Il silenzio dell’ASL non è una dimenticanza, è una scelta. Ed è una scelta contro di noi, contro i cittadini e le cittadine che dovrebbero essere tutelati. Noi non accettiamo che la salute diventi una concessione e non un diritto. Se lo Stato nega la salute anche a uno solo, allora ha fallito verso tutti.
Questo presidio non è solo una protesta, è un atto di accusa. Chiediamo che l’ASL di Salerno si assuma le proprie responsabilità, che rompa l’omertà istituzionale e che scelga finalmente di stare dalla parte della vita, non del profitto e non del potere."
 
Saremo ancora una volta a fianco del Comitato Salute e Vita e di Medicina democratica.
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Gianluca De Martino 01/07/2026

Incontriamo i musicisti di Salerno

Mercoledì 1 luglio dalle ore 18.30 in piazza Portanova incontriamoci tra Associazioni e cittadini con i musicisti di Salerno.

L’ ordinanza emanata alcuni giorni fa dal sindaco di Salerno, che vieta la musica all’aperto in tutta la città ad eccezione dell’area di Piazza della Libertà, è una misura insensata e priva di giustificazioni reali.

La tutela della quiete pubblica è già garantita da norme precise su orari e limiti di decibel: ciò che serve è far rispettare le regole esistenti, non penalizzare un intero settore musicale e imprenditoriale, peraltro nel pieno della stagione estiva.

È inoltre necessario evidenziare un elemento di natura tecnica che rende l’ordinanza ancora più incoerente. I locali commerciali situati nel sottopiazza di Piazza della Libertà non risultano idonei all’esercizio commerciale, come rilevato da una consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale di Salerno.

La perizia ha documentato criticità strutturali e impiantistiche ( infiltrazioni, problematiche termo‑igrometriche e carenze progettuali) tali da compromettere la piena fruibilità degli spazi e la loro conformità ai requisiti previsti per le attività economiche.

Alla luce di ciò, risulta tecnicamente incoerente che l’unica area esclusa dal divieto sia proprio quella che, allo stato attuale, non soddisfa gli standard minimi per l’agibilità commerciale.

Questa circostanza introduce un ulteriore profilo di disomogeneità applicativa dell’ordinanza, già contestata per la sua evidente disparità territoriale; ritengo sia un atto anacronistico e puramente proibizionista, che non risolve i problemi e, senza confronto né concertazione, rischia solo di crearne altri.

L'incontro va in questa direzione. 

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