La città possibile

Palazzo San Massimo

Anna Nisivoccia 20/05/2021 0

61 spazi   61 storie

Da Palazzo San Massimo al Complesso monumentale di Santa Sofia.

Da Palazzo Fruscione al Castello Arechi.

Da Palazzo Genovesi al Teatro Verdi.

Salernum. Salerno.

La città possibile immagina e attua un piano strutturale e definito per mettere in comunicazione tra loro luoghi come quelli sopra citati.

Riempendoli, naturalmente, di contenuti "culturali".

La città possibile deve e può " approfittare" di tale patrimonio.

Se ne genera una duplice "economia": un'economia monetaria e un'economia dello spirito.

Al vuoto si contrappone il pieno.

Un vuoto strutturale può solo riempirsi di un pieno strutturale.

E dalla volontà di realizzarlo.

Un pieno che risponda all'urgenza e alla necessità di contenuti ed esperienze artistiche.

Un pieno che risponda all'esigenza di creare relazioni, visioni, prospettive, incontri e ricerca legate all'esperienza artistica.

Le relazioni piene che il processo artistico inevitabilmente attua. Di questo abbiamo bisogno. Di relazioni piene.

Del resto attore, colui che agisce, può paragonarsi al musicista che agisce la sua musica, quella musica che poi ascoltiamo e che ci emoziona;

o allo scultore che agisce la sua pietra, quella che poi prende forma e che ammiriamo in un Museo;

o al danzatore che agisce il suo corpo;

o al regista che agisce la sua visione complessiva della storia.

Da e in tutti questi processi dell'agire nascono personaggi e storie che evocano in noi il ricordo e la memoria di ciò che eravamo e di ciò che possiamo ancora essere.

Non deve spaventarci la visione di una città impegnata, lavorativamente parlando, in attività artistiche e creative.

Voglio raccontare del vuoto di Salerno perché un motivo non c'è.

Voglio poter semplicemente avvalermi del piacere di parlare di Salerno e per Salerno e di Salerno come potrei parlare di qualsiasi altro luogo dove questa città possibile ancora non esiste.

Darle voce.

La città possibile è la città dove non devi più sentirti dire: "Se vuoi fare l'attore devi andare altrove."

La città possibile è la città dove "io" posso restare.

Attuare e agire quel me stesso.

Al "servizio" della comunità.

Al "servizio" di se stesso in quanto parte della comunità.

Una comunità che dialoga e crea.

La città inventata da scrittori, poeti, pittori, scultori, da tutte quelle persone capaci di trascendere se stessi e la propria personale visione della realtà.

Per fare in modo che da assente diventi presente.

Da assenza a presenza.

Uno slancio.

Uno slancio per valorizzare ciò che già abbiamo.

Non dobbiamo inventarci nulla.

Solo realizzare noi stessi, ciò che siamo...

Creatori di bellezza.

Palazzo Genovesi

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Gianluca De Martino 24/03/2026

Gianluca De Martino a L'Ora della Sera

Ti invito a leggere la mia intervista sul quotidiano L' Ora nella quale spiego le motivazioni della mia candidatura al prossimo Consiglio comunale e le principali idee da portare avanti insieme alla Cittadinanza.

Di seguito anche il link della video intervista integrale:

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Gianluca De Martino 18/02/2026

Fonderie Pisano: l'autorizzazione ambientale ha dato esito sfavorevole
Stamattina si è tenuta la conferenza dei Servizi in Regione Campania sulla Autorizzazione ambientale della Fonderia Pisano. Finalmente anche la Regione, l' Asl e il Comune hanno dato esito sfavorevole: quando ci sono le persone giuste nei ruoli decisionali.
 
Dovevamo aspettare un nuovo Presidente della Regione, una nuova Assessora all'ambiente e un Commissario prefettizio comunale per vedere la luce definitiva sulla attività inquinante delle Fonderie Pisano!
 
Oggi anche per il nostro Gruppo civico e tutti i cittadini salernitani è un bel giorno.
Ora si cominci a pianificare la bonifica e il destino dei lavoratori.
 
Rilanciamo il comunicato stampa delle associazioni Salute e Vita e Wedicina Democratica
 
Comunicato Stampa
 
In data 18 Febbraio i componenti del Comitato Salute e Vita, rappresentati dal presidente Lorenzo Forte, dall’avvocato Franco Massimo Lanocita e dall’ing Salvatore Milione, e dell’Associazione Medicina Democratica rappresentata dal vice presidente Paolo Fierro, hanno partecipato alla conferenza dei servizi decisoria sul riesame dell’AIA delle Fonderie Pisano.
 
Lorenzo Forte:”Esprimiamo grande soddisfazione per l’esito e non possiamo che sottolineare un punto di svolta nella vicenda. Infatti la Regione Campania, l’Arpac e l’ASL hanno dato parere sfavorevole e a breve quindi sarà emesso il provvedimento di rigetto del riesame dell’Autorizzazione con conseguente chiusura dello stabilimento. Finalmente verità e giustizia hanno prevalso , ma non ci fermiamo qui in quanto, dopo le prevedibili battaglie legali , saranno da risolvere le problematiche relative alla bonifica del sito e la questione dei lavoratori con i quali ci rendiamo subito disponibili a collaborare per trovare una soluzione che li ricollochi in altra attività“.
 
Dottor Paolo Fierro:” I nostri sforzi sono stati utili alla causa. Adesso però lavoreremo insieme all’Asl che si e’ resa disponibile al monitoraggio delle condizioni di salute dei residenti nella valle dell’Irno”.
 
Avv Franco Massimo Lanocita: “Massima soddisfazione per l’esito della Conferenza. Adesso però continueremo a vigilare e a difendere le nostre ragioni nelle sedi competenti“.
 
Ing. Salvatore Milione”Arpac , Regione Campania e ASL hanno messo in evidenza il mancato rispetto di numerose BAT come sosteniamo da tempo. Il parere non poteva che essere sfavorevole. Finalmente la verità ha prevalso".
 
Associazione Salute e Vita
Medicina Democratica
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Gianluca De Martino 10/02/2026

Presidio contro il silenzio sulla Fonderia Pisano
Mercoledì 11 febbraio dalle ore 11 ci vediamo dinanzi alla sede Direzione Asl in via Memoli per un nuovo presidio contro il silenzio sulla Fonderia Pisano, una scelta politica contro la cittadinanza, per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato in uno Stato di diritto: la tutela della salute pubblica.
 
Facciamo nostre le dichiarazioni di Lorenzo Forte, portavoce del Associazione Salute e Vita #stopfonderiepisano e di Paolo Fierro di Medicina democratica:
 
"Da troppo tempo l’ASL di Salerno mantiene un silenzio inaccettabile sulla vicenda della Fonderia Pisano. Un’assenza di presa di posizione che non è neutra, ma grave, perché quando un’istituzione sanitaria tace davanti a un impianto che ha inquinato suolo aria e fiume, rendendo la vita dei residenti un inferno, quel silenzio diventa complicità.
 
Negare un parere, sottrarsi alle proprie responsabilità, significa negare un diritto fondamentale. E un diritto negato a una sola persona è un diritto negato a tutte e tutti. Il malessere causato dall' impianto, per miasmi e irritazioni, è più eclatante per i redidenti prossimi alla fabbrica ma la nocività colpisce le comunita' vicine e tutta la valle dell' irno.
Il comportamento dell’ASL di Salerno è l’ennesima dimostrazione di un sistema politico – il sistema De Luca – che ha scelto di voltarsi dall’altra parte mentre i cittadini si ammalavano, mentre le famiglie piangevano i loro morti, mentre il diritto alla salute veniva sacrificato sull’altare degli interessi industriali.
Il silenzio dell’ASL non è una dimenticanza, è una scelta. Ed è una scelta contro di noi, contro i cittadini e le cittadine che dovrebbero essere tutelati. Noi non accettiamo che la salute diventi una concessione e non un diritto. Se lo Stato nega la salute anche a uno solo, allora ha fallito verso tutti.
Questo presidio non è solo una protesta, è un atto di accusa. Chiediamo che l’ASL di Salerno si assuma le proprie responsabilità, che rompa l’omertà istituzionale e che scelga finalmente di stare dalla parte della vita, non del profitto e non del potere."
 
Saremo ancora una volta a fianco del Comitato Salute e Vita e di Medicina democratica.
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