Mercoledì 11 febbraio dalle ore 11 ci vediamo dinanzi alla sede Direzione Asl in via Memoli per un nuovo presidio contro il silenzio sulla Fonderia Pisano, una scelta politica contro la cittadinanza, per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato in uno Stato di diritto: la tutela della salute pubblica.
"Da troppo tempo l’ASL di Salerno mantiene un silenzio inaccettabile sulla vicenda della Fonderia Pisano. Un’assenza di presa di posizione che non è neutra, ma grave, perché quando un’istituzione sanitaria tace davanti a un impianto che ha inquinato suolo aria e fiume, rendendo la vita dei residenti un inferno, quel silenzio diventa complicità.
Negare un parere, sottrarsi alle proprie responsabilità, significa negare un diritto fondamentale. E un diritto negato a una sola persona è un diritto negato a tutte e tutti. Il malessere causato dall' impianto, per miasmi e irritazioni, è più eclatante per i redidenti prossimi alla fabbrica ma la nocività colpisce le comunita' vicine e tutta la valle dell' irno.
Il comportamento dell’ASL di Salerno è l’ennesima dimostrazione di un sistema politico – il sistema De Luca – che ha scelto di voltarsi dall’altra parte mentre i cittadini si ammalavano, mentre le famiglie piangevano i loro morti, mentre il diritto alla salute veniva sacrificato sull’altare degli interessi industriali.
Il silenzio dell’ASL non è una dimenticanza, è una scelta. Ed è una scelta contro di noi, contro i cittadini e le cittadine che dovrebbero essere tutelati. Noi non accettiamo che la salute diventi una concessione e non un diritto. Se lo Stato nega la salute anche a uno solo, allora ha fallito verso tutti.
Questo presidio non è solo una protesta, è un atto di accusa. Chiediamo che l’ASL di Salerno si assuma le proprie responsabilità, che rompa l’omertà istituzionale e che scelga finalmente di stare dalla parte della vita, non del profitto e non del potere."
Saremo ancora una volta a fianco del Comitato Salute e Vita e di Medicina democratica.